Quarnero

Il Quarnero è un braccio di mare dell'Adriatico settentrionale, che separa l'Istria dall' Isola di Cherso e dall'Isola di Lussino.

Il Quarnero, più che un golfo o un canale, è un tratto di mare a forma di imbuto che si stringe tra la terraferma e l'arcipelago delle Absirtidi (Cherso-Lussino e le isole limitrofe) e comunicante col golfo di Fiume mediante il canale della Faresina.

In alcune mappe geografiche, il Quarnero è inteso invece in senso più ampio e viene fatto estendere oltre la punta settentrionale di Cherso fino a comprendere l'intero golfo di Fiume.

Dal punto di vista geografico è generalmente ritenuto il confine tra la regione geografica italiana e la Dalmazia.

Non va confuso col Quarnerolo, che è un altro braccio di mare che separa le isole di Cherso Lussino da quelle di Veglia, Arbe e Pago.

Fin dall'antichità il Quarnero è stato considerato il limite estremo della regione geografica italiana: in epoca augustea vi terminava la Regio X Venetia et Histria, mentre famosi sono i versi di Dante (Inferno, IX, 114):

" Sì come Pola presso del Quarnaro,
che Italia chiude, e i suoi termini bagna."

Le Absirtidi e il mito del Vello d'oro

Una antica leggenda narra che Giasone e la sua sposa, la terribile maga Medea, si rifugiarono sulle coste dell'Isola di Cherso dopo aver rubato il Vello d'oro. Absirto, il fratello di Medea, li raggiunse per cercare di convincere la sorella a lasciare Giasone: la maga, i

nvece, lo uccise e, dopo averne dilaniato il corpo, ne gettò i pezzi in mare... Fu così che, secondo la leggenda, nacquero gli isolotti intorno a Cherso e Lussino.... isolotti che costituiscono l'arcipelago della Absirtidi: Cherso, Lussino, Sansego, Unie, le Canidole, l'Isola degli Asinelli...

I Liburni

I Liburni sono un antico popolo marittimo che nel I millennio a.C. abitava le coste e le isole settentrionali dell'Adriatico, tra cui Cherso e Lussino: alcuni storici ritengono che furono già loro a scavare il canale che divide le isole di Cherso e di Lussino, isole unite oggi da un ponte girevole.

Per i romani la loro terra si chiamava Liburnia: una regione costiera a nordest dell'Adriatico tra il fiume Arsa (in croato oggi Raša) in Istria e il fiume Titius (oggi Krka) in Dalmazia. Diedero vita insieme agli Istri ai Giapidi, ai Carni e ad altri gruppi etnici minori alla cultura dei castellieri.

La loro origine fu molto antica e forse sono da connettere con i Libu uno dei popoli del mare che invasero l'Egitto alla fine del XIII secolo a.C.. Il loro linguaggio era più affine a quello dei veneti che a quello delle vicine tribù illiriche. Forse Liburni e Veneti vennero insieme via mare dall'oriente alla fine del II millennio a.C., infatti secondo gli storici antichi, i veneti provenivano dalla Paflagonia in Asia Minore.

Secondo studi moderni i liburni sarebbero il residuo di popolazioni italiche che nell'età del bronzo erano stanziate nei territori delle attuali Croazia, Slovenia e Dalmazia; con successive migrazioni via terra dei latino-falisci alla fine dell'età del bronzo, e degli umbri più tardi all'inizio dell'età del ferro, mentre via mare tra il XII e il X sec a.C. provenienti dalla Dalmazia migrarono verso le coste italiane i veneti e i messapi, i liburni erano dunque strettamente affini a questi ultimi con costumi marittimi e un grado di civiltà leggermente più avanzato rispetto agli altri italici.

Alla fine del I millennio a.C. erano dediti alla pirateria e ai commerci marittimi che dall'Adriatico si spingevano fino nel Tirreno. Fondarono anche alcune colonie in Italia: Truentum alla foce del Tronto, e Lyburnus (oggi Livorno), ebbero anche uno scalo a Cuma.

Insegnarono ai romani l'arte della navigazione, e da loro deriva il nome della nave veloce liburna. Furono assoggettati dai romani alla metà del II secolo a.C..

Mappa Il golfo del Quarnero